Il mio amico Mario è un libero professionista, fa il fotografo freelance. Ha il suo sito portfolio, tiene aggiornato il suo blog con post bellissimi, ma è preoccupato: “Come faccio a sapere se il mio blog sta andando bene? Le visite mi sembrano poche“, mi ha detto l’altro giorno. Dopo la nostra chiacchierata, mi sono resa conto che la questione può essere interessante anche per altri, ecco allora qualche piccolo consiglio per valutare l’importanza delle visite sul tuo blog.

 

Quanto contano le visite in un blog?

Iniziamo col dire che non esiste una risposta universale, ma bisogna partire da una distinzione fondamentale.

Un sito di informazione generica, i cosiddetti “portali verticali”, generano guadagni sulla pubblicità. Il numero di visite in questo caso è fondamentale: le visite generano impressions e i banner pubblicitari generano un certo guadagno ogni certo numero di impression. Di conseguenza, più visite equivalgono a più guadagno. E, in questo caso, il numero di visite è di vitale importanza.

Nel caso di  Mario, quando parliamo del blog di un libero professionista o di una piccola azienda, come la mettiamo? In questo caso la situazione è diversa, e ti spiego subito perché.

Iniziamo col dire che  lo scopo del blog di un libero professionista è quello di fornire informazioni utili ai propri clienti e, contemporaneamente, generare la possibilità di trovarne di nuovi. Giusto?

D’accordo. A questo punto, il pubblico cui si rivolge il blog di Mario è una “nicchia”, non è il grande pubblico generalista e nessuno si aspetta gli stessi numeri dell’HuffingtonPost. Quello che interessa a Mario non è guadagnare dai banner, ma generare  traffico referenziato (cioè con tutte le caratteristiche per diventare suo cliente).

Sebbene il numero di visite abbia il suo peso (se nessuno arriva al tuo sito, abbiamo un problema Huston), ciò che realmente conta per il blog di un libero professionista è la qualità del traffico.

Come si misura la qualità? Con le interazioni degli utenti, i contatti/commenti ricevuti, i feedback e qualsiasi cosa possa essere definita come “conversione”.

Infatti, maggiore è il numero di utenti (“referenziati”) che riusciamo a raggiungere, maggiori saranno anche le probabilità di intercettare nuovi potenziali clienti.

Quanto contano i numeri?

Anche se, ripeto, i numeri “assoluti” contano poco per misurare l’efficacia di un certo tipo di blog, è importante monitorare i dati sul traffico perché le visite sono importanti anche per il blog di un libero professionista o di una piccola azienda.

Prima di tutto per sapere se effettivamente qualcuno legge quello che pubblichi, ma anche e soprattutto per avere una panoramica e capire cosa funziona con i tuoi lettori e cosa no.

Capire come si comportano i visitatori del tuo blog ti permette di migliorare la qualità del servizio che offri online.

Mario, ad esempio, si è accorto che la sua nicchia preferisce un certo tipo di post rispetto ad un altro. Proponendo più frequentemente quel tipo di post, si è accorto che anche le visite al suo blog sono aumentate (…e scusa se è poco! 😀 ).

Come aumentare le visite al blog? L’alchimia

Rimaniamo saldi all’esempio di Mario che non ha bisogno di generare migliaia di impressions per guadagnare dai banner pubblicitari, ma ha l’obiettivo di attirare un pubblico potenzialmente interessato al suo servizio: come fare per aumentare le visite al blog?

La risposta è sotto gli occhi di tutti e non c’è bisogno né di miracoli, né di alchimisti. Basta un po’ di impegno 🙂

La prima regola è aggiornare il blog con frequenza regolare, pubblicando contenuti di qualità, vale a dire ben pensati, ben scritti e in linea con le esigenze dei propri clienti (che sono poi il suo pubblico). Monitorando la situazione e variando la tipologia dei post pubblicati, le visite al blog man mano aumentano facendo lievitare le probabilità di intercettare nuovi potenziali clienti.

In 4 parole

In conclusione, il numero assoluto di visite al blog è relativamente poco importante quando parliamo del blog di un professionista di settore. Quello che conta è sì avere dei lettori, ma l’importante è che siano interessati al tuo servizio e a quello che puoi dire al riguardo!

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